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storie di parnaso & mauro biani


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gennaio 2005










mercoledì, 26 gennaio 2005
 

finale numero 11

Ma, proprio durante il viaggio di ritorno, mentre Salimberna Sottuttoiò parlava con le persone e incominciava ad essere una persona migliore, più disponibile e meno saccente, Cattiveria, la strega malvagia di Utulia la osservava e dentro di sé aveva un ghigno e tanti cattivi pensieri… Avrebbe voluto tutte le persone ai suoi piedi e, per raggiungere il suo scopo aveva in mente un piano ben preciso…

Beh, sì  dovete sapere che era stata la strega....

continua qui

* per motivi strettamente tecnici, dovuti alla ristrutturazione della piattaforma di Splinder, non è stato possibile postare questo finale prima della data odierna. Fanno fede la data in cui è stato inviato, il 21 gennaio e quindi entro i termini stabiliti, nonché gli sms d'iscrizione mandati dall'autore/autrice del finale e da tempo inseriti nella lista di chi li ha inviati.

Postato da: staffdonazioni alle 19:56 | link | commenti (1) | Torna su


Categoria: storie di parnaso & mauro biani

domenica, 23 gennaio 2005
 

fonte: Dell'Atti Fabrizio   gruppo: Bologna

Bologna: Oltre l'onda emotiva

Martedì 25 gennaio alle ore 20.45, presso la Sala del Silentium
(vicolo Bolognetti 2 - Bologna) si svolgera' la manifestazione "Oltre
l'onda emotiva - Letture, musica e video per una serata di riflessione
e solidarieta'". Con Patrizio Roversi, Syusy Blady, Titta Ruggeri,
Pino Cacucci, Andrea Cotti, Gianfranco Nerozzi, Gregorio Scalise,
Stefano Tassinari, Michela Turra, Simona Vinci, Vito, Eros Drusiani,
Matteo Belli, Luciano Manzalini, Gemelli Ruggeri, Lucio Morelli,
Nicola Negrini, Alessandro Meroli, Mauro Manzoni.

Tutte le offerte della serata saranno donate a Emergency, per
realizzare un progetto a lungo termine di aiuto sanitario stabile in
Sri Lanka.

 

Postato da: alp alle 10:36 | link | commenti (1) | Torna su


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martedì, 18 gennaio 2005
 

http://www.adista.it/numeri/adista05/adi5/adi5-2.html

N°5 del 22 gennaio 2005
  
 
"SBILANCIAMOCI" DENUNCIA: DAL GOVERNO ITALIANO POCO PIÙ CHE BRICIOLE ALLE VITTIME DELLO TSUNAMI

32667. ROMA-ADISTA. Il governo italiano raddoppia. Dopo le critiche espresse da più parti al ministro degli Esteri Gianfranco Fini, che il primo gennaio aveva dato notizia di uno stanziamento italiano per la tragedia del sud-est asiatico pari a 70 milioni di euro, frutto in buona parte di operazioni di "finanza creativa" (v. Adista n. 3/05), il 6 gennaio lo stesso ministro, insieme al suo collega dell'Economia Domenico Siniscalco, ha annunciato il reperimento di altri 70 milioni. Il governo non poteva permettersi di non stanziare almeno il doppio di quanto offerto dai propri cittadini con la colletta via sms e con altri canali della generosità personale.
Ma le critiche sono piovute anche su questa ulteriore iniziativa: dopo la riunione di coordinamento alla Farnesina del 10 gennaio, un documento della campagna Sbilanciamoci (che riunisce 34 organizzazioni, alcune delle quali direttamente attive sul campo, come Mani Tese, Terre des hommes, Medici senza frontiere, Emergency e molte altre) riassume tutti i punti dolenti dell'azione del governo di fronte al maremoto e illustra le proposte delle Ong italiane.
Cominciando proprio dal nuovo stanziamento di 70 milioni: si tratta, secondo le indiscrezioni - il decreto promesso non è stato ancora emanato - di una somma racimolata per una metà dal "fondo imprevisti" del Ministero dell'Economia e per l'altra dai fondi destinati alla cooperazione internazionale del Ministero degli Esteri. Togliendo così risorse, fa notare Sbilanciamoci, "ad interventi in altre aree comunque bisognose", con il risultato di "un'ulteriore riduzione della dotazione della cooperazione per il 2005" (già attaccata dalla Finanziaria, v. Adista 89/04). Proprio quello che da più parti ci si augura che non accada: Medici senza frontiere, ad esempio, già il 4 gennaio ha chiuso la propria raccolta fondi, giunta a ben 38 milioni di euro, per evitare che l'ondata di solidarietà collettiva per le vittime dello tsunami si traducesse in un'ulteriore dimenticanza delle tante altre crisi in corso sul pianeta; e persino il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha chiesto ai suoi concittadini di non "rimpiazzare" gli aiuti umanitari dati al resto del mondo con quelli alle vittime del maremoto.
Ma non è questo l'unico punto discutibile dell'azione italiana. L'Italia non ha ancora risposto agli appelli delle agenzie Onu che, dopo la conferenza internazionale del 6 gennaio a Jakarta, hanno quantificato in maniera precisa le somme necessarie. Si tratta, nota il documento, di "una mancanza politicamente grave e contraddittoria per un Paese che vuole candidarsi ad assumere un profilo alto e riconoscibile nelle Nazioni Unite". Inoltre, manca ancora un piano dettagliato delle strategie e delle priorità del nostro intervento, mentre rimane da chiarire il ruolo che ricoprirà la Croce Rossa del supercommissario Maurizio Scelli e ancora non si sono spenti gli echi delle polemiche tra Ministero degli Esteri e Protezione civile per la gestione dei soldi raccolti tramite i messaggi, conclusesi con la momentanea vittoria di quest'ultima. Si tratta, secondo quanto dichiarato da Emma Bonino, neo-nominata coordinatrice del Comitato dei garanti sull'impiego del fondo speciale, di 42 milioni di euro (quasi il doppio della cifra circolata sino ad oggi), a cui vanno aggiunti i 12 raccolti tramite la rete di telefonia fissa (numero 163100). Il Comitato, di cui fanno parte anche il senatore a vita Giulio Andreotti, l'ex-presidente del consiglio Giuliano Amato, l'ex-ragioniere dello Stato Andrea Monorchio e il senatore Ds Giorgio Napolitano, ha promesso che i fondi saranno impiegati esclusivamente per le spese vive - non per il personale - delle iniziative nello Sri Lanka, dove sono già presenti due basi operative italiane e dove non c'è il rischio di interferenza con altre operazioni internazionali.
Infine, mancano ancora interventi qualificanti per i rifugiati e sul debito. La legge Bossi-Fini sull'immigrazione prevede la possibilità di decreti di "protezione temporanea" per chi proviene da zone calamitate o di guerra, ma è un dispositivo di legge ancora non attivato: oggi un profugo delle zone colpite verrebbe prima rinchiuso in un Cpt e poi espulso.
Quanto al debito, quasi 40 milioni di euro del primo stanziamento del governo erano in realtà "crediti di aiuto" verso Indonesia e Sri Lanka che venivano "riconvertiti" in progetti sociali. Questo provvedimento non considera quello che è il "debito commerciale" (30 milioni) che i Paesi colpiti hanno verso l'Italia, per il quale si ventilano al momento ipotesi di "moratoria" o di "congelamento". "Solo una remissione totale del debito può considerarsi adeguata", afferma Sbilanciamoci.
Il documento chiede, di contro, uno stanziamento di 300 milioni di euro, 'reali' e non frutto di operazioni contabili, da destinare alle varie istituzioni, agenzie Onu, Ong, in piena trasparenza e senza favoritismi nei confronti di organismi 'amici' e riconoscendo in maniera esclusiva il ruolo di coordinamento di Unione Europea e dell'Onu. In particolare, va sottolineato il rifiuto di "ogni logica di militarizzazione dell'aiuto e di ogni subalternità all'eventuale presenza di Forze Armate", "rivendicando la piena indipendenza dell'aiuto umanitario". Ma intanto la stessa Onu, nella persona del segretario Kofi Annan, ha lodato il fondamentale ruolo logistico dell'esercito statunitense nel trasporto e nella distribuzione degli aiuti.

 
 
 
 

Postato da: alp alle 14:58 | link | commenti | Torna su


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sabato, 15 gennaio 2005
 

 la newsletter di Emergency è simile al comunicato nel loro sito, ma mi pare comunque utile riportarla qui.

Aggiornamento Sri Lanka

I nostri logisti che si sono recati in Sri Lanka per studiare le
caratteristiche di un intervento di tipo sanitario a favore della
popolazione colpita dal maremoto, hanno avuto una serie di incontri
con il Dipartimento della Protezione Civile e le autorità sanitarie di
nella costa est e del nord del paese, sia in zona governativa sia in
zona tamil.

Nel corso di questi incontri sono stati ipotizzati diversi interventi
di carattere medico e chirurgico; l'orientamento comune è di inserirsi
in una fase di post-emergenza, ricostruzione e riabilitazione.
La necessità di coordinare gli interventi di Emergency con i programmi
complessivi subordina i tempi delle nostre decisioni e del nostro
agire a tempi che non dipendono da noi.

Concordiamo con le autorità sanitarie locali che solo una attenta e
ponderata pianificazione possa garantire la qualità dell'intervento,
la sua più puntuale rispondenza ai bisogni e dunque il miglior impiego
dei fondi ricevuti dai nostri sostenitori.

Tramite il sito internet e la news letter vi terremo aggiornati sugli
sviluppi della situazione.
Grazie a tutti voi per il sostegno.

Postato da: LaSirenetta alle 06:22 | link | commenti (1) | Torna su


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lunedì, 10 gennaio 2005
 

Bene,  terminata la raccolta di sms , proposta da  il parnaso ambulante e maurobiani e coordinata in questo blog
ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato e ricordiamo che c'e' tempo fino al 23 gennaio  per presentare altri finali.

Possono votare tutti, lasciando la propria preferenza nei commenti del finale preferito.(si puo' votare anche per più finali)

Per quanto riguarda le azioni di solidarietà per le popolazioni del sud est asiatico, poichè la nostra non era un'azione di facciata,
proporrei di lasciare su questo blog tutte le segnalazioni di progetti reali di solidarietà, e di monitorare l'uso
che verrà fatto dei fondi stanziati.

Segnalo qui, per intanto, una lettera postata su battello ebbro e qui il comunicato di Emergency.

Grazie a tutti, ma adesso non facciamo come i mass media, con la solidarietà usa-e-getta.

Postato da: alp alle 10:44 | link | commenti (2) | Torna su


Categoria: redazionefiniscilastoria

 

finale numero 10

Salimberna si accorse che in realtà non conosceva nulla di tutte quelle persone, si era sempre limitata ad osservare, ma non aveva mai parlato con nessuno.

Fu così che decise di chiedere alle persone che incontrava per strada perché mai i suoi capelli fossero anche la coda del cavallo Gino, ma nessuno sapeva spiegarle il perché. Chiese al fornaio che le rispose....

 continua qui

Postato da: staffdonazioni alle 09:25 | link | commenti | Torna su


Categoria: storie di parnaso & mauro biani

domenica, 09 gennaio 2005
 

Attenzione, oggi 9 gennaio, cesserà la raccolta di sms da inviare a questo blog, avete tempo fino a  stasera alle 24

Per l'invio delle storie invece c'e tempo fino a domenica 23 gennaio, si vota lasciando un commento sotto il finale scelto.

Premiazione a Sermide  sabato 5 febbraio 2005

  

Postato da: alp alle 10:59 | link | commenti (4) | Torna su


Categoria: redazionefiniscilastoria

 

finale numero 9

Salimberna era molto appesantita adesso dal Cavallo Gino che doveva trascinare lei, a ritroso. Camminava e i capelli alla fine della giornata le dolevano assai. E cominciava ad essere impaziente... Stava iniziando a pensare che forse, un bel taglio di forbice, e zac! Niente più palla al piede (anzi... cavallo in coda...) e via, a camminare spedita senza ulteriori intoppi... Sarebbe arrivata ad Utulia molto prima! Ma il pagliaccio Brullo...

continua qui

Postato da: staffdonazioni alle 10:25 | link | commenti | Torna su


Categoria: storie di parnaso & mauro biani

 

finale numero 8

Utulia, la mitica città magica, frutto della mente di uno scrittore malato di mente, era una città scandinava. Originariamente, Utulia aveva anche due puntini sulla seconda “u”. Ma poi, stanca di quel peso, se li tolse e se li mise sopra le sopracciglia, come due occhiali, per guardare meglio e sapere tutto di tutti. Ma quella città, curiosa, fredda e piena di neve bianca, riusciva a guardare solo davanti e quindi non seppe mai che… 

continua qui

Postato da: staffdonazioni alle 10:12 | link | commenti | Torna su


Categoria: storie di parnaso & mauro biani

sabato, 08 gennaio 2005
 

 Attenzione, domani, 9 gennaio, cesserà la raccolta di sms da inviare a questo blog, avete tempo fino a domani sera alle 24

Per l'invio delle storie invece c'e tempo fino a domenica 23 gennaio, si vota lasciando un commento sotto il finale scelto.

Premiazione a Sermide  sabato 5 febbraio 2005

Postato da: alp alle 19:42 | link | commenti (4) | Torna su


Categoria: redazionefiniscilastoria

 

 

per inviare i finali della storia:

   finiscilastoria@yahoo.it

allo stesso indirizzo vi preghiamo inoltre di dare comunicazione dell'avvenuta spedizione dell'sms, per un conteggio più comodo e veloce

per votare: lasciate voto nei commenti sotto il finale scelto

Attenzione: Vodafone ha comunicato che il 9 cesserà il numero 48 580, perciò si prega di verificare che il numero sia ancora attivo..
Come? Ma spedendo un sms al 48 580 naturalmente
ps. 26 milioni di persone sorveglieranno che gli organismi che dovranno gestire questi fondi siano trasparenti..
Non sembra , ma quando le persone si attivano..poi..si interessano di più all'uso dei loro soldi.


per le storie: finali inediti e senza disegni ~ grazie

Graditissimi i bambini (e i cuccioli) a cui si puo' leggere ad alta voce le storie 

Postato da: alp alle 18:31 | link | commenti | Torna su


Categoria: redazionefiniscilastoria

 

Postato da: alp alle 08:03 | link | commenti (9) | Torna su


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venerdì, 07 gennaio 2005
 

 

Se mandi un finale tuo della storia scritta nel post sotto, sarai pubblicato, senza nome su questo blog.

Il 5 febbraio saranno proclamati i tre vincitori, premiati con la pubblicazione delle loro storie su www.ilparnasoambulante.splinder.com , menzionati nella vetrinetta d'onore e maurobroiolo dedicherà loro una vignetta personalizzata

Ma soprattutto... vinceranno coloro che invieranno un sms per segnalare un piccolo gesto di solidarietà.

Date comunicazione della data di spedizione degli sms alla casella finiscilastoria@yahoo.it

e segnalate la cosa negli altri blog..grazie

su tiscali altri bloggers stanno raccogliendo adesioni alla spedizione degli sms

[LA STORIA]

Brullo, Salimberna, Gino, e…

La notte del 31 con Poldino e la sua lavagna raccontiamo una storia.
Se ti va, inventa il finale.

Brullo il pagliaccio aveva tanti capelli rossi e ricci e una testa grande, ma così grande che tra i capelli ci si nascondeva un cavallo. Il cavallo (Gino, per gli amici) aveva un segreto: la sua coda era lunghissima e diventava i capelli di una principessa, la principessa Salimberna Sottuttoiò. Questa procedeva a grandi passi per Utulia, la mitica città magica, e sapeva tutto di tutti, guardava avanti, attenta a tutto ciò che osservava. Non si era mai voltata indietro e così non aveva mai visto che i suoi capelli a coda di cavallo finivano davvero in una coda di cavallo. A volte sentiva qualche nitrito, ma presa dalle cose che gli passavano davanti non ci faceva caso. Il cavallo era un cavallo tranquillo e solitamente se ne stava in contemplazione del paesaggio splendidamente acceso dal rosso dei capelli del pagliaccio.
Finché un giorno Brullo il pagliaccio grattandosi la testa, diede un colpetto al sedere del cavallo che impaurito cominciò a correre all’impazzata trascinando con sè la principessa…
Salimberna tentava di frenare, ma niente da fare: Gino (possiamo chiamarlo per nome, ormai siamo amici no?) galoppava libero portandosi dietro la principessa. La ragazza volava in retromarcia, ritrovando i paesaggi, le persone, gli animali che aveva incontrato sulla strada che aveva percorso: 1 giorno… cloppiti-clop… 1 mese… cloppiti-clop… tanti anni prima…
Finchè Gino si fermò. Perciò Salimberna tornò a camminare verso Utulia, ma sulla sua strada incontrava persone ormai familiari e allora si fermava a salutare e a parlare ora con questo, ora con quella… (ora, tu oh lettore/trice, finisci la storia)

 

Postato da: alp alle 21:39 | link | commenti (1) | Torna su


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finale numero 7

C’è solo da dire che, con Gino al traino, la Salimberna andava un po’ piano. Ah, quel cavallo insonnolito…Seduto in una cesta, a far polvere grossa e a rigare la strada con gli zoccoli, …. e pure con Brullo addormentato sulla pancia, tutto rannicchiato rannicchiato…. Passavan loro e s’aprivan fra i sassi dei solchi come per un dito nella farina…Ma la Salimberna aveva un bel carattere, perciò...

continua qui

Postato da: staffdonazioni alle 15:04 | link | commenti | Torna su


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per inviare i finali della storia:

   finiscilastoria@yahoo.it

allo stesso indirizzo vi preghiamo inoltre di dare comunicazione dell'avvenuta spedizione dell'sms, per un conteggio più comodo e veloce

per votare: lasciate voto nei commenti sotto il finale scelto

Attenzione: Vodafone ha comunicato che il 9 cesserà il numero 48 580, perciò si prega di verificare che il numero sia ancora attivo..
Come? Ma spedendo un sms al 48 580 naturalmente
ps. 26 milioni di persone sorveglieranno che gli organismi che dovranno gestire questi fondi siano trasparenti..
Non sembra , ma quando le persone si attivano..poi..si interessano di più all'uso dei loro soldi.


per le storie: finali inediti e senza disegni ~ grazie

Graditissimi i bambini (e i cuccioli) a cui si puo' leggere ad alta voce le storie 

Postato da: alp alle 14:44 | link | commenti | Torna su


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finale numero 6

Vedendo il vecchio Prechiodi gli disse: "Ave Caesar! preparati, presto sarai ospite dello Stato!". Per Utulia c'era ancora molta Strada... Gino è un grandissimo (!!!!) cavallo e procedendo con lui, Salimberna incontrò degli otri: erano pieni di fiele, l'aveva prodotto Marcello negli ultimi 9 anni. A lui Salimberna chiese se....

continua qui

Postato da: alp alle 08:41 | link | commenti (2) | Torna su


Categoria: storie di parnaso & mauro biani

giovedì, 06 gennaio 2005
 

Allora, io qui rischio di impazzire, perciò sto creando questo post : non importa quanto andrà in basso, sarà sempre qui che andrò a leggere i commenti per aggiornare il file di excel col conteggio degli sms inviati.

Per piacere, chiunque abbia voglia di tenere il conto, sappia che ad oggi, 9 gennaio 2005 ore 20.30 gli euro raccolti sono

93

e che nei commenti a questo post terremo il conto, da ora in avanti, delle nuove comunicazioni di invio di sms... spero di essere stata abbastanza chiara, chè certe volte non mi capisco nemmeno da sola!

splash!

Postato da: LaSirenetta alle 23:46 | link | commenti (40) | Torna su


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finale numero 5

.. finché incontrò il topino Gervaso, che anziché in un vaso, abitava sotto un'enorme foglia di platano, caduta a terra e finita contro un tronco, in modo da formare una tettoia, in cui lui aveva sistemato tutta la sua famiglia: la moglie Gasparina, che non era affatto mingherlina, e i 27 figli che avevano, tutti topini piccoli e gentili. In quel momento Gervaso era molto agitato e..  

continua qui


Postato da: staffdonazioni alle 21:17 | link | commenti | Torna su


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finale numero 4

Brullo si sentiva solo. La sua testa non era mai stata così vuota, prima d’ora. Gino e Salimberna gli avevano fatto buona compagnia, così appollaiati sulla sua testa, figli dei suoi pensieri, un po’ come Minerva era stata figlia di Giove. Questa simbiosi con la principessa e il destriero non avrebbe voluto finisse mai, un po’ come nelle favole degne di rispetto, dove l’epilogo non può essere triste... 

continua qui


Postato da: staffdonazioni alle 20:23 | link | commenti | Torna su


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finale numero 3

l 'autore di questo finale  ha ritirato il testo in quanto già pubblicato in altro blog

 

Postato da: staffdonazioni alle 17:24 | link | commenti (1) | Torna su


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